Stagione lirica e di balletto 2017

foto di Priamo Tolu


Redenzione umana, modernità compositiva ed atmosfere suggestive in 
La fanciulla del West di Puccini, per la Stagione lirica e di balletto 2017

Venerdì 20 ottobre alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena il sesto appuntamento con l’opera: La fanciulla del West, opera in tre atti su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini, dal dramma The Girl of the Golden West di David Belasco e musica di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 - Bruxelles, 1924).

Si tratta di un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con la New York City Opera (USA), il Teatro del Giglio di Lucca e l’Opera Carolina di Charlotte (USA). Le sinergie tra teatri proseguono un percorso di collaborazione, scambio e internazionalizzazione che gioverà certamente alla riuscita dello spettacolo ed al dialogo interculturale, oltre che ad ottimizzare energie e risorse. A ricreare il clima americano della leggendaria “febbre dell’oro” del periodo intorno alla metà del XIX secolo, contribuisce la regia, le scene e i costumi di Ivan Stefanutti, artista friulano al suo debutto a Cagliari, le luci e i video di Michael Baumgarten e l’apporto, in qualità di coordinatore lotte e maestro d’armi, di Kara Wooten.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari sono diretti da Donato Renzetti, direttore abruzzese ed apprezzato interprete della tradizione musicale italiana che ritorna a Cagliari dopo il Respighi inaugurale ed il verdiano Rigoletto alla Forte Arena la scorsa estate. Il maestro del coro è Donato Sivo.

Di prim’ordine anche i due cast che prevedono, nei numerosi ruoli: Svetla Vassileva (20, 22, 24, 27, 29)/Tiziana Caruso (21, 25, 28) (Minnie), Roberto Frontali (20, 22, 24, 27, 29)/Sergio Vitale (21, 25, 28) (Jack Rance), Marcello Giordani (20, 22, 24, 27, 29)/Enrique Ferrer (21, 25, 28) (Dick Johnson/Ramerrez), Tatsuya Takahashi (Nick), Manrico Signorini (Ashby), Giovanni Guagliardo (Sonora), Andrea Schifaudo (Trin), Gianni Giuga (Sid), Simone Marchesini (Bello), Marco Voleri (Harry), Tiziano Barontini (Joe), Giuseppe Esposito (Happy), Federico Cavarzan (Larkens/Billy Jackrabbit), Martina Serra (Wowkle), Francesco Leone (Jack Wallace), Francesco Musinu (José Castro), Michelangelo Romero (Un postiglione).

La fanciulla del West, rappresentata per la prima volta il 10 dicembre 1910 alla Metropolitan Opera House di New York con la direzione di Arturo Toscanini e con Enrico Caruso protagonista maschile, viene purtroppo raramente rappresentata per la, seppur molto raffinata, complessità vocale e drammaturgica. Il successo della “prima” fu talmente caloroso ed immediato che l’opera ebbe ben 104 recite, sempre al Metropolitan, fino all’anno successivo. L’esotismo, la ricerca di nuovi stimoli ed il ricorrere a linguaggi musicali di provenienza extraeuropea che già erano presente nell’opera precedente Madama Butterfly, trova in Fanciulla del West una piena e convinta affermazione che poi si potranno ritrovare intatti anche nel suo estremo capolavoro: Turandot.

L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 40 minuti circa compresi due intervalli, viene, ovviame