Al Lirico torna "Pagliacci",
il capolavoro di Ruggero Leoncavallo

Photo Ramella&Giannese

Omaggio al Neorealismo cinematografico
nell’allestimento di Gabriele Lavia di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo
per la Stagione lirica e di balletto 2020

Venerdì 28 febbraio alle 20.30 (turno A), per il secondo appuntamento della Stagione lirica e di balletto 2020, va in scena Pagliacci, dramma in un prologo e due atti su libretto e musica di Ruggero Leoncavallo (Napoli, 1857 - Montecatini Terme, 1919).

Il capolavoro verista, assente dal 2013 dal palcoscenico cittadino, viene rappresentato in un allestimento del Teatro Regio di Torino, firmato per la regia da Gabriele Lavia, ripresa a Cagliari da Daniela Zedda, per le scene e i costumi da Paolo Ventura, per le luci da Andrea Anfossi, riprese da Andrea Ledda.

L’allestimento risale al gennaio 2017 e Gabriele Lavia, celebre attore, regista e sceneggiatore milanese, associa nella messinscena realtà e naturalismo, arrivando così al cuore della poetica verista. L’ambientazione è quella di una periferia rurale italiana del secondo dopoguerra, devastata dai bombardamenti e con forti richiami estetici al Neorealismo cinematografico, a cui Gabriele Lavia rende chiaramente omaggio. «Pagliacci è un’opera molto complessa: Leoncavallo ha costruito qualcosa di filosofico. È tutto detto nel Prologo, dove i temi folgoranti dell’opera sono espressi in maniera molto chiara. La prima cosa interessante è che il personaggio del Prologo, Tonio, entra discretamente chiedendo permesso, e timidamente dice due volte: “Si può?”, non entra prepotentemente a dire: “eccomi qua!”. Non è un dettaglio. Il compositore ci mette sull’avviso che sta per iniziare qualcosa che trascende il mero fatto di cronaca, alla base della vicenda. Questa dichiarazione interessa in quanto trasfigurazione poetica che va messa in scena, con molta cura e attenzione per le parole, per i temi che porta con sé e per gli sviluppi che avverranno nel corso del dramma.» (Gabriele Lavia)

A Torino nel 2017 Pagliacci viene eseguita senza che sia abbinata, come consuetudine, ad un altro titolo (solitamente Cavalleria rusticana), per sottolineare ed esaltare la qualità musicale e la completezza teatrale. Il Teatro Lirico di Cagliari rispetta questa scelta e propone, per la terza volta da solo, il capolavoro di Ruggero Leoncavallo all’ascolto del pubblico (a Cagliari è stato eseguito, fino ad oggi, già 13 volte).

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari e il Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari sono guidati da Lü Jia, direttore artistico e musicale del NCPA (National Centre for the Performing Arts) di Pechino, che ritorna sul podio a Cagliari dopo vent’anni. Il maestro del coro è Donato Sivo, mentre il maestro del coro di voci bianche è Enrico Di Maira.

Di prim’ordine anche i due cast che si alternano e che prevedono: Rachele Stanisci (28, 1, 4, 6, 8)/Elisa Balbo (29, 3, 5, 7) (Nedda), Walter Fraccaro (28, 1, 4, 6, 8)/Diego Cavazzin (29, 3, 5, 7) (Canio), Marco Caria (28, 1, 4, 6, 8)/Elia Fabbian (29, 3, 5, 7) (Tonio), Matteo Falcier (28, 1, 4, 6, 8)/Vassily Solodkyy (29, 3, 5, 7) (Peppe), Andrea Borghini (28, 1, 4, 6, 8)/Filippo Polinelli (29, 3, 5, 7) (Silvio), Paolo Floris (Primo contadino), Enrico Zara (Secondo contadino).

Pagliacci (Milano, Teatro Dal Verme, 21 maggio 1892) rappresenta, insieme a Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, oltre che una delle opere liriche più popolari e, quindi, più rappresentate, anche un vero e proprio “manifesto” del Verismo musicale. Il capolavoro lirico gode, da parte del suo compositore, di una grande capacità di sintesi che racchiude intatte tutte le componenti musicali che stanno alla base del movimento storico-letterario al quale appartiene: verità storica, passionalità accesa, ambiente popolare ed una espressività portata all’eccesso che si basava su sentimenti tanto elementari quanto violenti.

L’opera, della durata complessiva di 1 ora e 10 minuti circa, viene rappresentata ovviamente in lingua italiana e il pubblico, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, ha anche l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

Pagliacci viene replicata: sabato 29 febbraio alle 19 (turno G); domenica 1 marzo alle 17 (turno D); martedì 3 marzo alle 20.30 (turno F); mercoledì 4 marzo alle 20.30 (turno B); giovedì 5 marzo alle 19 (turno L); venerdì 6 marzo alle 20.30 (turno C); sabato 7 marzo alle 17 (turno I); domenica 8 marzo alle 17 (turno E).

Le recite per le scuole che prevedono l’esecuzione integrale dell’opera, sono: martedì 3 marzo alle 11 e venerdì 6 marzo alle 11.

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 30,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 40,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 30,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 25,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13, il martedi, giovedì e venerdì anche dalle 16 alle 20, e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

© Ufficio Stampa Teatro Lirico di Cagliari

 

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