Il 3-4 aprile il Concerto di Pasqua
al Teatro Carmen Melis
Il paradisiaco Stabat Mater di Haydn per il Concerto di Pasqua,
il 3-4 aprile, per la prima volta al Teatro Carmen Melis
per la Stagione concertistica 2026
Venerdì 3 aprile alle 20 e sabato 4 aprile alle 19 è in programma il sesto appuntamento della Stagione concertistica 2026 del Teatro Lirico di Cagliari che prevede il tradizionale Concerto di Pasqua che, per la prima volta, si tiene al Teatro Carmen Melis, in due serate fuori abbonamento.
Quest'anno il Concerto di Pasqua è dedicato allo Stabat Mater di Franz Joseph Haydn nell'interpretazione di Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari guidati da Alessandro Cadario, uno dei più interessanti direttori e compositori italiani della sua generazione che ha già diretto l'Orchestra nel decentramento estivo del 2011. Voci soliste della magnifica pagina musicale composta da Haydn nel 1767 sono: Francesca Aspromonte (soprano), Margherita Maria Sala (contralto), Alasdair Kent (tenore), Roberto Lorenzi (basso). Il maestro del coro è Giulio Magnanini.
Con lo Stabat Mater in sol minore per soli, coro e orchestra Hob. XX bis Franz Joseph Haydn (Rohrau, 1732 - Vienna, 1809) scrive la sua prima grande composizione sacra dopo l'inizio del suo servizio alla corte del Principe Esterházy a Eisenstadt. Composta nel 1767, l'opera rappresenta una delle pagine più significative del repertorio sacro settecentesco che influenza profondamente. La sua rapida diffusione contribuisce a consolidare la fama di Haydn come il principale compositore vocale della sua epoca. Haydn dedicò grande attenzione all'intensità e all'espressività delle immagini di fede di questo brano. Gli affetti musicali sono riusciti e il sentimento di compassione che trasmette è irresistibile. La precisione ritmica richiesta dallo Stabat Mater di Haydn presenta grandi sfide per ogni coro, ma regala al pubblico un'esperienza sonora paradisiaca. Lo Stabat Mater si sviluppa in quattordici brani musicali (simbolicamente in numero uguale alle stazioni della Via Crucis) che ripercorrono il dolore della Vergine Maria ai piedi della croce, alternando momenti solistici, duetti, concertati e grandi interventi corali.
Lo spettacolo ha una durata complessiva di 1 ora e 10 minuti circa e non prevede l'intervallo.
Da martedì 16 dicembre 2025 si possono acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.
Ai disabili (con disabilità al 100%) e ai loro eventuali accompagnatori, sono applicate riduzioni del 50% sull'acquisto di biglietti interi.
Prezzi biglietti: € 25 (intero), € 15 (ridotto abbonati/under 30).
La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, giovedì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell'inizio, unicamente per operazioni legate allo spettacolo stesso. È chiusa, invece, i giorni festivi e i lunedì successivi alle domeniche di spettacolo.
Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant'Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Servizio promozione culturale: educational@tldc.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.
La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.
Francesca Aspromonte - Soprano
Riconosciuta come una delle più raffinate interpreti del repertorio barocco e classico, si è diplomata con lode al Mozarteum di Salisburgo sotto la guida di Boris Bakow e ha proseguito la sua formazione con Renata Scotto all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Francesca Aspromonte si è esibita in teatri e sale da concerto di prestigio internazionale, tra cui: Teatro alla Scala, Carnegie Hall, Théâtre des Champs-Élysées, Grande Sala del Conservatorio di Mosca, Zaryadye Hall, Opéra Royal de Versailles, Royal Albert Hall, Barbican Centre, Wigmore Hall, Wiener Musikverein, Theater an der Wien, Wiener Konzerthaus, Fundação Gulbenkian di Lisbona, Teatro Real di Madrid, Teatro La Fenice di Venezia, Grand Théâtre de Provence, Philharmonie Essen. Ha collaborato con direttori di fama mondiale quali: Zubin Mehta, John Eliot Gardiner, Ivor Bolton, Christophe Rousset, Gustavo Gimeno, Manfred Honeck, Diego Fasolis, Ottavio Dantone, Giovanni Antonini, Maxim Emelyanichev, Enrico Onofri, Leonardo García Alarcón, Raphaël Pichon, Andrea Marcon, Gianluca Capuano, Stefano Montanari. Tra i suoi impegni più significativi si ricordano: la protagonista in Erismena di Cavalli al Festival d'Aix-en-Provence; la protagonista in Semele di Hasse agli Innsbrucker Festwochen; Almirena in Rinaldo di Händel con l'Accademia Bizantina; Euridice in Orfeo di Luigi Rossi con Pygmalion; la protagonista in Dafne di Caldara alla Fenice di Venezia; Deidamia in Achille in Sciro di Corselli al Real di Madrid sotto la direzione di Ivor Bolton; Angelica in Orlando furioso di Vivaldi ancora alla Fenice; La Musica e la Messaggiera in Orfeo di Monteverdi ai BBC Proms 2015; la protagonista in La Maddalena ai piedi di Cristo di Caldara a Praga con Collegium 1704; un recital nella Grande Sala del Conservatorio di Mosca; la protagonista in L'incoronazione di Poppea di Monteverdi al Festival Internazionale d'Opera Barocca di Beaune; la protagonista in Aci e Galatea di Händel a Mosca; Marzelline in Fidelio di Beethoven al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Zubin Mehta; Carlo Celmino in Li zite 'ngalera di Vinci al Teatro alla Scala; soprano solista nel "Bach 300, Gala di Deutsche Grammophon" a Lipsia, oltre a numerosi recital dedicati al repertorio sacro, operistico e cameristico. Tra i progetti recenti e futuri figurano: "London Diva", recital dedicato alla figura di Francesca Cuzzoni con Gianluca Capuano al Badisches Staatstheater di Karlsruhe; Belinda in Dido and Aeneas al Grand Théâtre de Genève con Emmanuelle Haïm; Passione secondo Matteo di Bach a Lipsia con la Gewandhausorchester; Waldvogel nella nuova produzione di Siegfried al Teatro alla Scala, diretta da Simone Young e Alexander Soddy; Pulcinella di Stravinskij alla Fenice sotto la direzione di Ivor Bolton; il debutto nel ruolo di Servilia per l'inaugurazione di stagione del Teatro La Fenice con La clemenza di Tito, diretta da Ivor Bolton; il debutto nel ruolo della protagonista in La buona figliuola al Petruzzelli di Bari sotto la direzione di Stefano Montanari; i ruoli di La Musica ed Euridice in Orfeo di Monteverdi al Festival di Glyndebourne. Ha inciso per Deutsche Grammophon, Sony DHM, Alpha Classics, Christophorus, Harmonia Mundi, Ricercare e HDB Sonus. Nel 2018 Pentatone ha pubblicato il suo album di debutto "Prologue" (una selezione di prologhi operistici del XVII secolo, da Monteverdi a Scarlatti), registrato con Il Pomo d'Oro ed Enrico Onofri, che ha ottenuto ampi consensi dalla critica internazionale. Il suo secondo album per Pentatone, "Maria & Maddalena" (annoverato tra le migliori incisioni del 2022 secondo "Gramophone"), ritrae le figure delle due Marie attraverso oratori del primo Settecento di Bononcini, Scarlatti, Händel, Lulier e altri, insieme al violinista Boris Begelman e a I Barocchisti diretti da Diego Fasolis. Il suo più recente album di recital, "Un'alma innamorata" (selezionato tra i Discos Excepcionales di "Scherzo", 5 stelle su "Rivista Musica", cd del mese su "Classic Voice"), inciso con Arsenale Sonoro sotto la direzione di Boris Begelman, presenta tre cantate italiane "caro sassoni" e una registrazione in prima mondiale di un'aria d'opera. Dal 2019 Francesca Aspromonte insegna prassi esecutiva e interpretazione del repertorio barocco al Royal Conservatoire of The Hague.
Alessandro Cadario - Direttore
Direttore d'orchestra eclettico nel repertorio e attento alla prassi esecutiva dei diversi stili, ha diretto nelle stagioni dei principali teatri lirici e festival italiani ed internazionali, salendo sul podio di importanti orchestre tra cui: Orchestra del Teatro Mariinskij, Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, Russian National Orchestra, Orchestra della Svizzera italiana OSI, Zagreb Philharmonic Orchestra, Tatarstan National Symphony Orchestra, Kraków Philharmonic Orchestra, Filarmonica Toscanini, orchestre dell'Opéra Royal de Wallonie di Liegi, del Teatro dell'Opera di Roma, del Teatro Regio di Torino, del Teatro La Fenice di Venezia, del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro Carlo Felice di Genova, del Teatro Massimo di Palermo, del Teatro Petruzzelli di Bari, della Fondazione Arena di Verona. Ha ricoperto il ruolo di Direttore ospite principale dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano dal 2016 al 2024. Nel 2015 viene invitato al Maggio Musicale Fiorentino e al Teatro Petruzzelli, occasione in cui vengono apprezzate le sue qualità di interprete rossiniano: "Stabat Mater: con Cadario è un gran Rossini" titola "La Gazzetta del Mezzogiorno". Il 2015 è anche l'anno del suo debutto al Teatro alla Scala di Milano alla guida della Sinfónica Juvenil de Caracas a cui segue, nel 2016, il debutto in Cina con la City Chamber Orchestra di Hong Kong per la Grande Messa in do minore K.427 di Mozart. Nel 2017 è stato scelto per dirigere il Concerto di Natale dall'Aula del Senato della Repubblica Italiana, in diretta RAI, e la stagione successiva ha debuttato al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e al Teatro Regio di Torino con i Quattro pezzi sacri di Verdi, affermandosi come sensibile concertatore del repertorio sinfonico-corale. Nel 2019 ha diretto per la prima volta La Cenerentola di Rossini e Lo schiaccianoci di Čajkovskij al Teatro Massimo di Palermo. Ha inoltre diretto, nella stagione della Fondazione Arena di Verona, la Missa pro defunctis di Cimarosa. La Stagione 2020-2021 ha segnato il debutto al Rossini Opera Festival di Pesaro con Il viaggio a Reims, il ritorno al Teatro Carlo Felice con L'elisir d'amore di Donizetti e una nuova produzione di Trouble in Tahiti di Bernstein in dittico con La serva padrona di Pergolesi. Nella Stagione 2021-2022 viene invitato alla Royal Opera House di Muscat e al Festival della Valle d'Itria, dirigendo la prima assoluta di Opera Italiana di Campogrande; è tornato inoltre al Regio di Torino e al Massimo di Palermo per la prima assoluta dell'opera L'eredità dei giusti di Marco Tutino e per il Requiem per le vittime della mafia e ha diretto Don Giovanni di Mozart nel circuito lirico toscano. Nel 2022-23 è tornato al Filarmonico di Verona alla guida dell'Orchestra della Fondazione per un programma Bach/Stravinskij e ha debuttato all'Opera di Roma per il Festival alle Terme di Caracalla con Cinderella di Prokof'ev. Nel 2024 ha diretto la prima assoluta dell'opera Jeanne Dark di Fabio Vacchi all'86° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, riscuotendo grandi apprezzamenti dalla critica e ha debuttato, con The Messiah di Händel, sul podio della Krakow Philarmonic Orchestra. Ha diretto inoltre in teatri e festival quali: Rossini Opera Festival di Pesaro, Festival MiTo, Petruzzelli di Bari, Massimo di Palermo, Royal Opera House di Muscat, Massimo Bellini di Catania, Opéra Royal de Wallonie di Liegi (Giselle), Opera di Roma (Il Pipistrello). Ha inoltre debuttato con la Filarmonica di Zagabria e con l'Orchestra dell'Accademia della Scala. Nella stagione in corso ha debuttato con l'Orchestra della Svizzera Italiana, ha diretto una nuova produzione di Don Giovanni di Mozart al Festival delle Terma di Caracalla, La Traviata al Teatro Coccia di Novara, Le Villi di Puccini alla Fondazione Arena di Verona riscuotendo un grande successo da parte della critica. Tra i prossimi appuntamenti è previsto il debutto all'Opéra de Marseille con Il Barbiere di Siviglia, nella stagione dell'Orchestra Sinfonica Siciliana e nel circuito dei teatri dell'Emilia Romagna con una nuova produzione di L'Italiana in Algeri di Rossini. Oltre al repertorio classico rivolge la sua attenzione alla musica contemporanea che interpreta con particolare dedizione, vista la sua duplice natura di direttore e compositore. Le sue composizioni sono state presentate, in prima assoluta, al Lincoln Center di New York, al Teatro dell'Opera di Darmstadt, al Teatro Dal Verme di Milano e al National Concert Hall di Taipei. Ha diretto numerose prime assolute di autori come Antonioni, Arcà, Bettinelli, Campogrande, D'Amico, Fedele, Galante, Tutino, Vacchi. Alessandro Cadario si diploma in direzione d'orchestra con il massimo dei voti al Conservatorio di Musica "Giuseppe Verdi" di Milano, perfezionandosi con due diplomi di merito all'Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha inoltre conseguito il diploma di violino, in direzione di coro e in composizione. È appassionato di astrofisica e fisica quantistica.
Coro del Teatro Lirico di Cagliari
Protagonista di un'importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner e, in anni recenti, è stato diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 al dicembre 2011 da Fulvio Fogliazza, dal gennaio 2012 al novembre 2014 da Marco Faelli, dal dicembre 2014 al luglio 2017 da Gaetano Mastroiaco, dal settembre 2017 al settembre 2020 da Donato Sivo e dal settembre 2020 da Giovanni Andreoli. La disponibilità e la capacità di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso tra le compagini più duttili ed apprezzate da direttori d'orchestra e registi. Il complesso ha avuto particolare cura per le opere di compositori del Novecento, tra cui Le Roi David di Honegger, Stabat Mater di Poulenc, Assassinio nella cattedrale di Pizzetti, Sinfonia di Salmi di Stravinskij, Coro di morti di Petrassi, La visita meravigliosa di Rota, Stabat Mater di Szymanowski. Tra le interpretazioni delle ultime stagioni hanno particolare rilievo il Te Deum di Berlioz con la direzione di Gabor Ötvös, la Seconda Sinfonia di Mahler con Alun Francis, il Requiem e la Messa dell'Incoronazione di Mozart con Ton Koopman, il Requiem di Cherubini diretto da Frans Brüggen, il Requiem tedesco di Brahms e La Creazione di Haydn con Gérard Korsten, la Passione secondo Giovanni e la Passione secondo Matteo di Bach con Peter Schreier, le opere Sebastian, tratta da Le martyre de Saint-Sébastien di Debussy (prima produzione italiana), con la direzione di Georges Prêtre, Čerevički di Čajkovskij diretta da Gennadi Rozhdestvensky. Negli anni scorsi ha collaborato con registi quali Dario Fo, Beni Montresor, Stefano Vizioli, Lorenzo Mariani, Filippo Crivelli, Luca Ronconi, Hennings Brockhaus, Alberto Fassini, Denis Krief, José Carlos Plaza, Stephen Medcalf, Pier Luigi Pizzi, Graham Vick. Sotto la guida di Lorin Maazel ha eseguito con successo la Nona Sinfonia di Beethoven nel 1999, e l'anno successivo in un'apprezzata versione multimediale. Nel 2002 il Coro, insieme all'Orchestra del Teatro Lirico, ha rappresentato l'Italia nell'ambito della rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Particolarmente apprezzate sono state, inoltre, le esecuzioni della Liturgia di San Giovanni Crisostomo di Čajkovskij e il Vespro in memoria di S. Smolenskij di Rachmaninov. Nel giugno 2003 ha eseguito, con la New York Philharmonic diretta da Lorin Maazel, brani da Porgy and Bess di Gershwin. Per la casa discografica Dynamic ha inciso Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da "Musica e Dischi" quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da "Opéra International" col "Timbre de Platine" - gennaio 2001), Čerevički di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, la Passione secondo Giovanni di Bach, Euryanthe di Weber, Opričnik di Čajkovskij, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Die Vögel di Braunfels, Lucia di Lammermoor di Donizetti. È in preparazione l'edizione discografica di A Village Romeo and Juliet di Delius. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème (con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo), trasmessa in tutto il mondo, e, nel 2003, Don Pasquale (edito in dvd da Rai Trade).
Alasdair Kent - Tenore
Australiano, è noto per "timbro tenorile uniforme, tecnica raffinata e intensa espressività" (Opera News), per una voce "di grande chiarezza e di splendida proiezione" (Opera Online) e per unire "un aspetto di notevole bellezza a un suono delizioso" (San Francisco Classical Voice). Interprete di fama internazionale di Rossini e Mozart, il suo repertorio per tenore acuto comprende anche la musica romantica di Bellini, Donizetti e Bizet, nonché la musica barocca e del primo periodo classico di Rameau e Gluck. Tra i suoi impegni recenti figurano esibizioni in teatri e festival quali: Wiener Staatsoper, Real di Madrid, Scala di Milano, Bayerische Staatsoper, Opernhaus Zürich, Rossini Opera Festival, Festival d'Aix-en-Provence. La Stagione 2025-2026 di Alasdair Kent include il suo debutto all'Opéra National de Paris nel ruolo di Hyllo in Ercole amante di Antonia Bembo, in una nuova produzione firmata da Netia Jones e diretta da Leonardo Garcia Alarcon, e il suo debutto alla Staatsoper Unter den Linden nel ruolo di Conte d'Almaviva nella storica produzione di Il Barbiere di Siviglia di Ruth Berghaus. Ritorna al Teatro Regio di Torino nel ruolo di Belmonte in Il ratto dal serraglio, diretto da Gianluca Capuano, all'Opera Philadelphia nel ruolo di Libenskof in Il viaggio a Reims, nella produzione di Damiano Michieletto, diretta da Corrado Rovaris, e alla Den Norske Opera & Ballett nel ruolo di Conte d'Almaviva in Il Barbiere di Siviglia. In ambito concertistico, è in tournée con Christophe Rousset e Les Talens Lyriques, interpretando Aceste in Ascanio in Alba di Mozart con il Théâtre des Champs-Elysées, il Theater an der Wien e debuttando al Teatro dell'Opera di Losanna. Si esibisce anche alla Cadogan Hall con il Monteverdi Choir e le sue orchestre in un programma concertistico dedicato a Rossini, diretto da Jakob Lehmann, nel ruolo di Oreste in estratti da Ermione e come tenore solista nello Stabat Mater. Il repertorio rossiniano di Alasdair Kent comprende numerose rappresentazioni di: Il Conte d'Almaviva (Il Barbiere di Siviglia) Wiener Staatsoper, Bayerische Staatsoper, The Dallas Opera, Opéra de Montréal; Don Ramiro (La Cenerentola) Bayerische Staatsoper, Deutsche Oper am Rhein; Lindoro (L'Italiana in Algeri) Concertgebouw Amsterdam, Opéra National de Montpellier, Opera di Stato ungherese; Don Narciso (Il Turco in Italia) Opernhaus Zürich, Opéra National de Lyon; Belfiore (Il viaggio a Reims) Rossini Opera Festival; Idreno (Semiramide) Opéra de Rouen, Théâtre des Champs-Elysées; Argirio (Tancredi) Teatro Petruzzelli di Bari; Norfolc (Elisabetta, regina d'Inghilterra) Teatro Massimo di Palermo. Il suo repertorio mozartiano comprende: Ferrando (Così fan tutte) Théâtre des Champs-Elysées, Elbphilharmonie Hamburg; Belmonte (Die Entführung aus dem Serail) Bayerische Staatsoper; Tamino (Die Zauberflöte) Opera israeliana, Royal Opera House di Muscat; Don Ottavio (Don Giovanni) Opéra de Tolone; Marzio (Mitridate, re di Ponto) Teatro alla Scala, Théâtre des Champs-Elysées. Altri ruoli includono Arturo (I Puritani) all'Ópera de Oviedo; Ernesto (Don Pasquale) al Teatro Petruzzelli di Bari; Achille (Iphigénie en Aulide) al Festival d'Aix-en-Provence; Pylade (Iphigénie en Tauride) al Teatro de la Maestranza; il protagonista in Orlando Paladino di Haydn al Real di Madrid e al Liceu di Barcellona; Pepé (Deux hommes et une femme) alla Konzerthaus Berlin; Timur (Cublai, gran kan de' Tartari) al Theater an der Wien; Thespis (Platée) all'Opernhaus Zürich; Paolino (Il matrimonio segreto) al Festival della Valle d'Itria e al Teatro Regio di Torino; Frederic (I pirati di Penzance) alla West Australian Opera. In ambito concertistico si è esibito in: Carmina Burana con l'Opera di Philadelphia, Messa di Gloria di Rossini con l'Orchestre de Pau Pays de Béarn, Pulcinella di Stravinskij con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e in concerti di gala alla Carnegie Hall per le fondazioni Licia Albanese-Puccini e Gerda Lissner. Tra le sue registrazioni figurano la "Canzone del Liuto" in Suite Sinfonica da Gloriana di Britten con Ivor Bolton e la Sinfonieorchester Basel e L'Italiana in Algeri registrata dal vivo al Concertgebouw di Amsterdam. Alasdair Kent si è diplomato all'Academy of Vocal Arts di Philadelphia, è un ex allievo dell'Emerging Artist Program dell'Opera di Philadelphia, del Filene Young Artist Program della Wolf Trap Opera, del Merola Opera Program della San Francisco Opera e della Lisa Gasteen National Opera School. Il tenore ha vinto il Primo Premio al Joan Sutherland and Richard Bonynge Foundation Bel Canto Award, al Gerda Lissner Foundation International Vocal Competition, al Loren L. Zachary Society National Vocal Competition, al Mildred Miller International Voice Competition, al Violetta DuPont Vocal Competition, nonché il Primo Premio e il Premio del Pubblico al Giargiari Bel Canto Competition dell'Academy of Vocal Arts. Gli è stato inoltre conferito il Marten Bequest dall'Australia Council, uno dei più importanti riconoscimenti artistici australiani. Vive a Basilea, in Svizzera.
Roberto Lorenzi - Basso
Diplomato all'Istituto pareggiato "Luigi Boccherini" di Lucca, ha vinto il Primo Premio nella 62° edizione del Concorso As.Li.Co. per il ruolo di Don Basilio in Il Barbiere di Siviglia in tournèe in Lombardia. È inoltre vincitore dei concorsi "Tito Ruffo" e "Riccardo Zandonai". Nel 2017 è stato finalista del prestigioso Concorso "Cardiff Singer of the World". Nell'estate 2013 ha preso parte allo Young Singers Project al Festival di Salisburgo e, successivamente, è entrato a far parte dell'ensemble dell'Opernhaus di Zurigo, dopo essersi diplomato all'Opera Studio del Teatro nel 2015. I ruoli debuttati a Zurigo comprendono: Lorenzo in I Capuleti e i Montecchi (diretto da Fabio Luisi, dvd registrato per Accentus), Priore in La Straniera; Alidoro in La Cenerentola; La Vengeance in Médée (diretto da William Christie); Don Prudenzio in una nuova produzione di Il viaggio a Reims; Montano in Otello; Caronte in Orlando Paladino; Geronimo in Il matrimonio segreto (diretto da Riccardo Minasi); Le Gouvernuer in Le Comte Ory; Zuniga in Carmen; Publio in La clemenza di Tito (diretto da Ottavio Dantone). Roberto Lorenzi ha debuttato alla Scala di Milano a 22 anni nell'acclamato allestimento di Franco Zeffirelli di La Bohème (Doganiere) diretto da Daniele Rustioni. Ha inoltre interpretato Angelotti in Tosca; Conte Almaviva in Le nozze di Figaro ed il protagonista in Don Giovanni a Lucca; Alidoro in La Cenerentola a Piacenza, Pisa, Chieti e all'Opera di Lille; Ferrando in Il Trovatore per As.Li.Co.; Daland in Der Fliegende Hollaender nel progetto "Opera Domani" al Teatro Olimpico di Roma, al Teatro Comunale di Bologna e al Teatro Regio di Torino; Gualtiero in I Puritani al Massimo di Palermo; e Leporello in Don Giovanni a Tel Aviv. Ha debuttato al Concertgebouw di Amstedam nel ruolo del Priore in La Straniera e come Colline in La Bohème nel Circuito marchigiano. Ha inoltre cantato nelle produzioni di: Il viaggio a Reims al Musikverein di Vienna; Carmen a Caracalla; Don Giovanni (Masetto) al Comunale di Bologna e per l'inaugurazione della stagione al Teatro dell'Opera di Roma diretto da Daniele Gatti; La Cenerentola (Alidoro) a Martigny e al Grange Festival di Londra; Il Trovatore (Ferrando) in tournée in Italia; Le nozze di Figaro (Figaro) al Grange Festival di Londra, alla Norske Opera di Oslo e al Teatro Comunale di Bologna; Così fan tutte a Nizza, Antibes e Pistoia; L'Ange de Nisida, Medea in Corinto, Lucia di Lammermoor, Raffa in the sky a Bergamo; A Midsummer Night's Dream di Britten a Londra (Grange); Alceste, I Puritani e Il Tabarro all'Opera di Roma; Il ritorno di Ulisse in patria al Festival Monteverdi di Cremona diretto da Ottavio Dantone; La Bohème di Leoncavallo (Colline) in versione da concerto a Catania e Minorca; Pelléas et Mélisande a Modena e Piacenza; I Capuleti e i Montecchi a Liegi e Hannover; Loreley ad Amsterdam; La Bohème di Puccini (Shaunard) a Parma e Reggio Emilia. Sul versante concertistico ha interpretato Messa da Requiem di Verdi al Teatro Verdi in Pisa; Requiem di Mozart a Lucca e all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma; The Messiah di Händel a Madrid, Danzica e Siviglia (diretto da Fabio Biondi con Europa Galante); Stabat Mater di Rossini con la Sinfonica di Milano; Petite Messe solennelle a Pesaro, Parigi e Perm; Nona Sinfonia di Beethoven con I Pomeriggi Musicali diretti da Nathalie Stutzmann e in tournée a Pistoia, Perugia, Rimini e Amburgo con l'Orchestra Leonore; La Creazione di Haydn all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma diretto da John Eliot Gardiner; una serie di concerti a Pesaro; Manfred all'Opera di Roma; Gli arabi nelle Gallie di Pacini e la cantata di Rossini Il vero omaggio a Cracovia e Wildbad; Requiem di Faurè a Padova e Rovigo; Stabat Mater di Dvořák (versione per pianoforte) al Carlo Felice di Genova e La Passione di Gesù Cristo di Salieri al Filarmonico di Verona e a Legnano. Tra gli impegni della Stagione 2025-2026 si segnalano: L'occasione fa il ladro (Don Parmenione) alla Wiener Kammeroper; I Puritani (Sir Giorgio) a Como, Pavia e Cremona; L'Olimpiade di Vivaldi a Verona; L'elisir d'amore (Dulcamara) a Pisa; Le nozze di Figaro a Pescia; il dittico La Favola di Orfeo-Pulcinella al Festival della Valle d'Itria di Martina Franca.
Giulio Magnanini - Maestro del coro
Dopo aver completato gli studi nei conservatori di Genova e Torino, inizia a lavorare come Maestro collaboratore e Maestro del coro in realtà musicali imperiesi per approdare al Teatro dell'Opéra di Nizza nel 1994 come assistente di Dante Ghersi e, successivamente, di Jean Laforge. Nel 1996 l'allora sovrintendente del teatro Giancarlo Del Monaco lo nomina Maestro del coro. Da allora ha assicurato la preparazione della compagine nizzarda su oltre 100 titoli operistici e ancor più numerosi titoli sinfonici e cameristici, spaziando dal repertorio rinascimentale alle creazioni di musica contemporanea. Le testimonianze dei numerosi direttori musicali, dei registi e le critiche lusinghiere sono l'indicazione della qualità del lavoro svolto in questi anni. Frequentemente invitato nelle giurie di importanti teatri come l'Opéra di Parigi, ha inoltre condotto il coro dell'Opéra di Nizza sui più prestigiosi palcoscenici francesi (Chorégies d'Orange, Salle Pleyel, Théâtre des Champs Elysées), raccogliendo unanimi consensi per le prestazioni del gruppo da lui preparato. Negli ultimi anni il Coro dell'Opera di Nizza ha intrapreso un cammino di crescita che lo ha portato alla realizzazione di numerosi programmi a cappella (tra cui l'integrale dell'opera di Poulenc per questo organico) e l'organizzazione di diverse tournée (Tunisia, Russia, Cina). Dal 2017 al 2019 ha partecipato, come docente, ad un programma di formazione per maestri del coro in diverse città della Cina. Recentemente è stato Maestro del coro per la produzione Bastarda a La Monnaie di Bruxelles. Frequentemente chiamato a dirigere concerti per coro e orchestra, ha potuto affrontare repertori più conosciuti, come i 4 Pezzi Sacri di Verdi o Carmina Burana di Orff, e opere di più rara esecuzione come Canto General di Theodorakis o il Te Deum di Penderecky.
Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari
È stata fondata nel 1933 e ha consolidato, negli anni, un fecondo rapporto con i maggiori direttori italiani, tra cui Tullio Serafin, Vittorio Gui, Antonino Votto, Guido Cantelli, Franco Ferrara, Franco Capuana, Willy Ferrero, e con compositori quali Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Ermanno Wolf Ferrari, Riccardo Zandonai, Alfredo Casella. Risalgono agli anni '50-'60 le apparizioni sul podio di Lorin Maazel, Lovro von Matacic, Claudio Abbado, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, e le collaborazioni con Gioconda De Vito, Leonid Kogan, Henryk Szering, Andrés Navarra, Dino Ciani, Maria Tipo, Nikita Magaloff, Wilhem Kempff, Martha Argerich. In questi ultimi anni l'Orchestra ha collaborato, tra gli altri, con direttori come Lorin Maazel, Georges Prêtre, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Ton Koopman, Iván Fischer, Frans Brüggen, Carlo Maria Giulini, Gennadi Rozhdestvensky, Rafael Frühbeck de Burgos, Neville Marriner, Christopher Hogwood, Hartmut Haenchen e con solisti come Martha Argerich, Aldo Ciccolini, Kim Kashkashian, Viktoria Mullova, Misha Maisky, Truls Mørk, Sabine Meyer, Yuri Bashmet, Salvatore Accardo. Dal 1999 al 2005 Gérard Korsten ha ricoperto il ruolo di direttore musicale e ha, fra l'altro, diretto in prima esecuzione nazionale, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber e A Village Romeo and Juliet di Delius, mentre nella stagione 2007-2008 George Pehlivanian è stato direttore ospite principale. Negli ultimi anni l'Orchestra ha collaborato regolarmente con Lorin Maazel, compiendo nel 1999 una tournée in Europa ed eseguendo con successo una serie di concerti. Nel 2002 ha rappresentato l'Italia nella rassegna "Italienische Nacht", organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Nel 2005 ha suonato in un concerto in onore del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2010 ha partecipato al 98° Festival di Wiesbaden con Lucia di Lammermoor per la direzione di Stefano Ranzani e la regia di Denis Krief, riscuotendo un grande successo. Recentemente, nell'ambito di un progetto di internazionalizzazione del Teatro Lirico di Cagliari, realizzato e promosso in collaborazione con l'Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna, l'Orchestra è stata invitata dalla New York City Opera per l'esecuzione di La campana sommersa di Respighi, ricevendo il plauso del pubblico e della critica. Negli ultimi anni, anche nell'ambito della rassegna "Cinque passi nel Novecento", ha eseguito, in prima assoluta, composizioni per orchestra che il Teatro Lirico di Cagliari ha commissionato a compositori come Sylvano Bussotti, Giorgio Tedde, Azio Corghi, Fabio Nieder, Alberto Colla, Carlo Boccadoro, Franco Oppo, Francesco Antonioni, Ivan Fedele, Michele Dall'Ongaro, Filippo Del Corno, Vittorio Testa, Sergio Rendine, Orazio Sciortino. Per la casa discografica Dynamic ha inciso opere in prima esecuzione in Italia, quali: Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da "Musica e Dischi" quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da "Opéra International" col "Timbre de Platine" - gennaio 2001), Čerevički e Opričnik di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Euryanthe di Weber, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Lucia di Lammermoor di Donizetti. Ha inciso, inoltre, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, La Passione secondo Giovanni di Bach, La sonnambula di Bellini, I Shardana di Porrino per la Dynamic, Don Pasquale per Rai Trade e La leggenda della città invisibile di Kitež e della fanciulla Fevronija di Rimskij-Korsakov per Naxos. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème trasmessa in tutto il mondo.
Margherita Maria Sala - Contralto
Vince il Primo Premio al Concorso Internazionale di Canto Cesti 2020, dove riceve anche il Premio del Pubblico, e il Premio Speciale del Festival Resonanzen alla Konzerthaus di Vienna. Nata a Lecco, inizia la sua formazione musicale fin da bambina sotto la guida dei genitori, entrambi musicisti. Oltre al violino, studia canto nel gruppo vocale polifonico "Famiglia Sala" composto da sette membri della sua stessa famiglia. Nel 2017 si diploma in Direzione Corale all'Accademia Biennale di Formazione per Direttori di Coro di Bellinzona sotto la guida di Marco Berrini. Più recentemente, Riccardo Muti la invita a cantare il Magnificat di Vivaldi a Lourdes e Loreto e lo Stabat Mater di Pergolesi a Jesi e Ascoli Piceno. Debutta al Théâtre des Champs-Elysées nel 2021 con Oreste di Händel al fianco di Franco Fagioli e sotto la direzione di Maxim Emelyanychev e da allora è tornata a cantare Bradamante in Orlando furioso di Vivaldi e Aristea in L'Olimpiade dello stesso compositore, entrambi con Jean-Christophe Spinosi. È ospite regolare delle Innsbrucker Festwochen der Alten Musik dove, guidata dalla bacchetta di Alessandro De Marchi, ha cantato Idalma di Pasquini, la versione italiana del Messiah di Händel e L'Olimpiade di Vivaldi. Si è esibita anche per il Theater an der Wien e per la Tchaikovsky Concert Hall di Mosca con Federico Maria Sardelli. È tornata a Innsbruck, per l'edizione 2024 del Festival, interpretando Cornelia in Cesare in Egitto di Giacomelli sotto la direzione di Ottavio Dantone. Tra gli altri successi recenti si ricordano: Rappresentatione di Anima, et di Corpo (Piacere) di Emilio de' Cavalieri (direzione Giovanni Antonini, regia Robert Carsen) al Theater an der Wien, Rodelinda di Händel (Bertarido) al Teatro di Kiel. Ha cantato in Il ritorno di Ulisse in patria (Penelope) al Festival Monteverdi di Cremona e Orfeo (Speranza) di Monteverdi (direzione Ottavio Dantone, regia Pier Luigi Pizzi) al Ravenna Festival al Teatro Alighieri. Margherita Maria Sala ha debuttato con Akamus diretto da Francesco Corti nella rara Merope di Domenèch Terradella alla Staatsoper di Berlino, al Theater an der Wien, al Real di Madrid e al Liceu di Barcellona. È anche apparsa in concerto cantando The Messiah diretto da Franco Fagioli a Versailles e Barcellona, La Resurrezione (Cleofe) con Concerto Copenhagen per la Wiener Konzerthaus, Aci, Galatea e Polifemo (Galatea) per il Festival Händel di Halle, Gloria di Vivaldi e Magnificat di Bach per la direzione di Gianluca Capuano per il Festival Bach di Losanna, Requiem di Mozart, al fianco di Václav Luks, per il Rudolfinum di Praga e La Seine Musicale. Nella Stagione 2025-2026, debutta sia all'Opera di Francoforte in Amor vien dal destino di Steffani (Lavinia) con la direzione di Václav Luks e la regia di R. B. Schlather, sia al Teatro La Fenice di Venezia nel ruolo principale di Ottone in villa di Vivaldi. Collaborerà con Giulio Prandi e la sua Orchestra Ghislieri per una serie di concerti dedicati al 300° anniversario della morte di Alessandro Scarlatti, tra cui il Festival di Ambronay e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e si riunirà con Akamus a Berlino in Marc'Antonio e Cleopatra di Hasse (Marc'Antonio).
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