Al Lirico il Concerto per Alessandra Rais

Articolo di Maria Paola Masala pubblicato su L'Unione Sarda del 22 Febbraio 2008

Dieci anni fa moriva la giovane pianista, preziosa collaboratrice del teatro cagliaritano
Era il 14 gennaio del 1998 e al Teatro Lirico di Cagliari andava in scena la seconda recita dell'opera inaugurale: Le Fate di Wagner-Montresor. Quello stesso giorno si spegneva per sempre il sorriso di Alessandra Rais. Musicista di rare qualità, giovane donna piena di amore e di voglia di vivere (aveva appena 33 anni), pianista accompagnatore del teatro. Spettò al suo teatro annunciare al pubblico la notizia e dedicarle l'opera. Dieci anni dopo, il Lirico la ricorda con un concerto voluto dall'intero teatro e in particolare dal direttore artistico Massimo Biscardi che ebbe modo di apprezzarla a lungo nel suo lavoro. Il “Concerto per Alessandra” si terrà domani alle 19 nel foyer di platea, quello che solitamente ospita la rassegna dei “Cinque passi nel Novecento” e rispetto alla grande sala invita in modo particolare al raccoglimento. Riservato alle persone che amavano Alessandra, su tutti i suoi familiari, gli amici, gli artisti del Conservatorio con i quali ha studiato, il concerto è comunque aperto a chiunque vorrà seguirlo. Il programma prevede una serie di brani particolarmente cari ad Alessandra, e avrà per protagonisti il Coro del Teatro Lirico, diretto dal maestro Fulvio Fogliazza e accompagnato al pianoforte da Andrea Mudu. Pianista solista Sandro De Palma, baritono Alessandro Senes.
Di Mozart verrà eseguito Ave Verum corpus K 618 e il Lacrimosa dal Requiem in re minore K626. La foi, l'espérance, la charité, di Rossini. Il Notturno in do diesis minore op.27 n. 1 e il Notturno in re bemolle maggiore op. 27 n. 2 e la Polacca in La maggiore op. 40 n.1 di Chopin. Di Johann Sebastian Bach, il notissimo Herz und Mund und Tat und Leben BWV 147 : corale. Infine il Te Deum dalla Tosca di Puccini. Una scelta non casuale. Alessandra amava moltissimo Puccini, e Tosca fu l'ultima opera alla quale lavorò: non col teatro di Cagliari, ma col Verdi di Sassari, chiamata a collaborare dall'Ente De Carolis.
La serata sarà presentata da Simona De Francisci, e non sarà fatta solo di musica: alcuni amici cercheranno di restituire a chi non l'ha conosciuta una piccola affettuosa idea del suo valore. A raccontare Alessandra (che in tutti questi anni è stata peraltro ricordata dai “Concerti a Palazzo Civico” a lei dedicati) sarà anche il Ritratto a quattro voci proposto dal libretto di sala. Scritto da Liana Achenza, direttore di scena, che è stata la sua più cara amica, Rosabianca Rachel, sua insegnante di pianoforte al Conservatorio, Annarella Todde, insegnante di canto, e Gianluca Floris, l'amico tenore. Quattro sguardi diversi. Quattro modi incisivi per ricordare un'artista che - dice ora Liana Achenza - «aveva un fraseggio raro. Rispecchiava la profondità del suo animo». (mpm)


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