Dal 06/10/2009 al 02/10/2010

La corona di Re Diesis


Il tesoro nel nostro caso è la preziosissima corona del Re diesis, rubata dai ladri Mi Fa Do. Per trovarla i bambini devono seguire un percorso che tocca i vari laboratori. Sulle tracce di questa corona attraversano i regni del legno, della luce, della musica e delle stoffe, sino a quando la corona viene recuperata in palcoscenico. Il gioco si conclude con i bimbi che la consegnano al Re.
La caccia parte dall’ingresso principale del teatro, dove è stato posizionato un manichino con il costume del Re diesis, che sconsolato chiede ai ragazzi di cercare la corona. Da qui l’investigazione li porta (seguendo alcune foglie d’edera lasciate lungo i corridoi) in attrezzeria, dove dentro una cassa piena di queste foglie trovano Pinocchio.
Grazie a Pinocchio capiscono di dover cercare il regno del legno, la falegnameria, dove,sopra un mobile, c’è una lampada magica, segno inequivocabile che fa entrare in scena il mago della luce. Il magazzino luci è stato allestito con alcuni “sagomatori e par” capaci di modulare i colori. Nelle casse di servizio di questo locale è stato nascosto un carillon fatato che li guida verso la sala della musica incantata. Nella sala prove orchestra dentro il pianoforte, che suona male perché sono stati messi sulla cassa armonica dei pezzi di tessuto, i bambini capiscono che hanno a che fare con il regno delle stoffe, la sartoria.
Nel regno delle stoffe incontrano la Regina Misisì (bambola di pezza) che con spartiti alla mano canta una bellissima canzone, indicando in questo modo la sala prove coro.
Nella sala delle voci dentro uno scatolone c’è una ballerina prigioniera, LaLa, che da sempre desidera danzare in un vero palcoscenico. Quando i bambini l’accompagnano in palcoscenico trovano nel sacco la corona del Re diesis, lasciata dai ladri Mi, Fa, Do che spaventati dal rumore dell’arrivo dei bimbi scappano. Il gioco finisce dov’è iniziato con la consegna della corona al Re.




Avventura nei laboratori del Lirico


La visita al Teatro Lirico è stata un’avventura unica e indimenticabile per i bambini de “La Piccola Accademia” di Quartu S. Elena e de “L’Accademia dei Piccoli” di Cagliari: ad appena tre anni hanno potuto esplorare l’edificio, magicamente guidati in una coinvolgente visita pensata come una caccia al tesoro, tra laboratori e animazione perfettamente in sintonia con i percorsi educativo/didattici che queste scuole da molti anni perseguono.
Dall’aula della scuola materna all’esperienza diretta nel territorio: un progetto formativo costruito per gli alunni della scuola d’infanzia, che in momenti diversi hanno fatto conoscenza con la Galleria Comunale d’Arte, l’Orto Botanico, il teatro di prosa, il cinema, la biblioteca, e ancora chiese e strade cittadine.
Ma il valore aggiunto dell’esperienza in questione è stato non solo nell’attività laboratoriale specifica e originale, quanto nell’occasione di vedere come l’opera sul palcoscenico sia il risultato finale di diversi elementi (le scene, i costumi, le luci, gli strumenti dell’orchestra, le voci dei cantanti) che interagiscono tra loro. I piccoli hanno potuto così iniziare una riflessione su uno dei luoghi del mondo degli adulti che con fantasia e creatività ha mostrato un nuovo volto a misura di bambino.

Enrica Corbia

Articolo pubblicato su Il Lirico (Aprile-Giugno 2009)










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