foto di Priamo Tolu

Falstaff 
La trama

Windsor, XV secolo.

Atto I 
Parte prima 
Alla Taverna della Giarrettiera il corpulento cavaliere sir John Falstaff ha appena concluso il suo abbondante pasto. Il dottor Cajus irrompe furibondo nel locale e lo accusa di essersi introdotto con la forza in casa sua, di aver picchiato i suoi servi e di essersi servito della sua giumenta fino a sfiancarla; incolpa inoltre Bardolfo e Pistola, uomini al servizio di Falstaff, di averlo fatto ubriacare per poi derubarlo. Mentre i due servitori respingono sdegnati l’accusa di furto, l’imperturbabile sir John non ha difficoltà ad ammettere le proprie azioni, prima di liquidare il dottore mettendolo bruscamente alla porta. Dopo aver controllato il conto dell’Oste e verificato la scarsità del denaro rimastogli, il cavaliere racconta a Bardolfo e Pistola di aver messo gli occhi su due donne giovani e avvenenti, Alice Ford e Meg Page, entrambe mogli di ricchi borghesi. Sicuro di aver suscitato l’interesse delle signore e di ottenere quindi facilmente le loro grazie e l’accesso alle sostanze dei loro mariti, ordina ai servitori di consegnare le due lettere d’amore che ha preparato. Poiché Bardolfo e Pistola rifiutano offesi quel disonorevole incarico da ruffiano, Falstaff, dopo averli licenziati, affida le missive al suo paggio.
Parte seconda 
Nel giardino di casa Ford, Alice e sua figlia Nannetta incontrano Meg Page e Mrs. Quickly. Alice e Meg scoprono di aver ricevuto due lettere identiche in tutto, tranne che nel nome della destinataria. Dopo un primo istante di sbigottimento scoppiano in una risata e tutte e quattro decidono di ripagare il maturo spasimante giocandogli un brutto tiro. Informati sulle intenzioni di Falstaff dai due ex servitori, Mr. Ford, gelosissimo marito di Alice, il dottor Cajus e il giovane Fenton, insieme a Bardolfo e Pistola, cominciano ad architettare il modo per smascherarlo. Il gruppo delle donne e quello degli uomini si alternano sulla scena definendo i rispettivi piani, all’insaputa gli uni delle altre. Nel frattempo Nannetta e Fenton, segretamente innamorati, riescono a trovare qualche breve momento di intimità per scambiarsi tenere effusioni e schermaglie amorose. Al termine dei conciliaboli, le donne stabiliscono di far pervenire a Falstaff, tramite Mrs. Quickly, un invito-trabocchetto da parte di Alice; gli uomini invece decidono che Ford si presenterà al cavaliere sotto falso nome.

Atto II 
Parte prima 
All’Osteria della Giarrettiera Bardolfo e Pistola, mostrandosi sinceramente pentiti, ottengono di essere riammessi al servizio di Falstaff. Annunciata da Bardolfo si presenta Mrs. Quickly che, dopo una cerimoniosa reverenza, chiede di poter parlare segretamente con sir John. Rimasti soli, la donna gli comunica che Alice Ford è molto colpita dalla sua lettera e gli manda a dire che suo marito è sempre assente dalle due alle tre. Aggiunge che anche Meg è stata stregata dal suo fascino, ma che purtroppo suo marito si assenta assai di rado. Compiaciuto, Falstaff congeda Mrs. Quickly dopo averle offerto una ricompensa. Bardolfo annuncia un’altra visita. Si tratta di un certo Signor Fontana (in realtà Mr. Ford travestito), che porta in dono una damigiana di vino di Cipro. Prontamente ricevuto, Fontana offre a Falstaff un sacchetto di monete d’oro, chiedendo in cambio all’esperto uomo di mondo di conquistare Alice Ford, di cui è perdutamente invaghito. Benché finora l’abbia sempre respinto, lui spera che la donna, una volta caduta nel peccato, ceda anche alle sue avances. Sir John gli promette che la richiesta sarà presto esaudita poiché quel giorno stesso ha appuntamento con Alice e gli chiede di accompagnarlo per un tratto. Contenendo a stento la gelosia, Ford esce a braccetto del grasso cavaliere.
Parte seconda 
In casa di Ford Mrs. Quickly riferisce alle amiche il risultato della visita a Falstaff. Tutte ridono pregustando il successo dello scherzo, tranne Nannetta che rimane, tristissima, in disparte. Alice, vedendo la figlia in lacrime, gliene chiede il motivo: tra i singhiozzi, la ragazza rivela che il padre la vuol dare in moglie al dottor Cajus. Spalleggiata da Meg e Mrs. Quickly, la madre le assicura il suo aiuto per sventare quel matrimonio. Alice, intanto, ha fatto portare un cesto pieno di biancheria e ordina ai servitori Ned e Will di tenersi pronti a vuotare il cesto nel fossato non appena sarà loro dato il segnale. Le donne allestiscono la scena per il trabocchetto e, avvistato Falstaff, si rifugiano nei nascondigli prestabiliti, mentre Alice rimane a suonare il liuto. Alle goffe profferte di sir John, Alice si mostra lusingata ma ritrosa e, per di più, gelosa dell’amica Meg, che proprio in quel momento viene annunciata da Mrs. Quickly. Subito la padrona di casa fa nascondere il suo grasso corteggiatore dietro il paravento. Meg, fingendosi trafelata, invita l’amica a fuggire perché ha visto arrivare Mr. Ford in preda al furore. Poco dopo Mrs. Quickly annuncia, questa volta seriamente, che il padrone di casa si avvicina scortato da un folto gruppo di persone. Fatte sbarrare tutte le possibili uscite, Ford nota con sospetto la cesta del bucato e la svuota spargendo i panni sul pavimento. Insoddisfatto, si allontana per rovistare nel resto della casa accompagnato da Cajus, Bardolfo e Pistola, mentre le donne si affrettano a infilare l’impaurito Falstaff dentro la cesta già ispezionata, coprendolo col mucchio della biancheria sporca. Il paravento diventa ora un comodo riparo per Nannetta e Fenton, che si danno uno schioccante bacio mentre gli uomini, tornati nella sala, fruga-no dappertutto. Ford, convinto che il bacio sia stato scambiato tra sua moglie e Falstaff, schiera le sue truppe ai lati del paravento. Le donne, intanto, si mostrano affaccendate intorno al bucato, ricacciando di tanto in tanto in fondo alla cesta il voluminoso occupante che, sudato e boccheggiante, implora uno spiraglio d’aria fresca. Quando infine Mr. Ford ordina l’attacco, il paravento crolla rivelando Nannetta e Fenton che, intenti nei loro dialoghi amorosi, non si erano accorti di nulla. Redarguita aspramente la figlia e cacciato l’innamorato, il geloso padrone di casa, i suoi tre compagni e i numerosi vicini continuano le ricerche al piano superiore. Il momento è propizio per portare a termine lo scherzo: al segnale della padrona, i servi rovesciano il pesante contenuto del cesto nel fossato. Tra le risate generali, Alice trascina il marito alla finestra per fargli gustare la scena.

Atto III 
Parte prima 
All’Osteria della Giarrettiera Falstaff, di pessimo umore, si lagna per l’imprevisto e inglorioso bagno. Mrs. Quickly lo convince che la povera Alice è innocente e che la colpa è tutta dei servi. Osservato a distanza da Alice, Ford, Nannetta, Meg, Cajus e Fenton, il cavaliere legge un messaggio in cui Mrs. Ford gli chiede di farsi trovare a mezzanotte, travestito da Cacciatore Nero, alla quercia di Herne. Mentre Quickly racconta a sir John la leggenda del cacciatore, il cui fantasma si aggirerebbe di notte nel parco reale, il gruppo di amici trama un nuovo scherzo ai danni di Falstaff: mascherati, si troveranno tutti nel parco a mezzanotte. All’uscita dall’osteria Mrs. Quickly, non vista, sente Ford promettere a Cajus che benedirà la sua unione con Nannetta, approfittando della mascherata: il dottore si camufferà da frate, mentre la ragazza sarà travestita da Regina delle Fate.
Parte seconda 
Nel parco rischiarato dalla luna, Alice interrompe il duetto amoroso tra Nannetta e Fenton per far indossare al giovane una cappa nera da frate e una maschera sul volto. Mrs. Quickly, mascherata da befana, rivela in segreto che la finta sposa sarà Bardolfo. Al primo rintocco della mezzanotte, Falstaff arriva avviluppato in un ampio mantello e con due corna di cervo sulla testa. Alice gli va incontro e gli confida di aver portato con sé Meg. Il cavaliere non sta nella pelle al pensiero della doppia avventura, ma un grido disperato di Meg annuncia qualcosa di terribile. Mentre le due donne fuggono fingendo spavento, una voce chiama a raccolta fate, ninfe, spiriti e altri esseri soprannaturali. Falstaff si getta a terra in preda al terrore ed è subito circondato dalle maschere che lo colpiscono, lo punzecchiano e lo fanno ruzzolare, fino a che l’uomo non confessa i suoi misfatti dichiarandosi pentito. Nella confusione, Bardolfo perde la maschera e Falstaff lo riconosce, capendo di essere stato beffato un’altra volta. A questo punto Mrs. Quickly prende da parte Bardolfo e lo veste da Regina delle Fate, ricoprendolo con un velo bianco. Ford perdona sir John e annuncia le nozze della Regina delle Fate. Si fa avanti dapprima una donna velata accompagnata da un frate, poi un’altra coppia similmente vestita viene presentata da Alice: Ford accondiscende a benedire entrambe le unioni per scoprire, dopo che tutti si sono levati la maschera, che la prima coppia era costituita da Cajus e da Bardolfo, e la seconda da Fenton e Nannetta. Ora è Falstaff a prendersi gioco di Ford ma, come dice Alice, i beffati sono tre, comprendendo nel terzetto anche il dottore. La conclusione corale è che «tutto nel mondo è burla».

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